Nella Salerno che il 25 Aprile ha inaugurato la stazione marittima di Zaha Hadid (prima opera postuma dell’architetta anglo-irachena recentemente scomparsa) sono in mostra, presso il Convento San Michele, 20 proposte progettuali per un piano di recupero del litorale Domizio–Flegreo
Che rivelano e denunciano lo scollamento tra architettura e società civile. I progetti – che sono il risultato dell’iniziativa capeggiata dall’architetto Luigi Centola e promossa da NewItalianBlood, patrocinata dal Comune di Salerno e da oltre 20 comuni Campani – puntano al recupero di opere incompiute e abbandonate e al riuso dei beni confiscati alla criminalità a Castelvolturno, Giugliano e Bacoli.
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Fonte: Il Fatto Quotidiano
