L’Istituto nazionale dei tumori ha pensato di destinare un edificio ai pazienti in cura per trattamenti clinici settimanali e ai loro accompagnatori.
Cinquanta i posti letto preventivati anche se 3 mila è il numero dei richiedenti potenziali
L’housing sociale è anche per i malati di cancro. A Milano l’Istituto nazionale dei tumori, in via Giacomo Venezian 1, ha pensato di destinare l’edificio di fronte, al civico 8, ai pazienti in cura per trattamenti clinici settimanali (come chemioterapia, radioterapia) e ai loro accompagnatori. Cinquanta i posti letto preventivati anche se 3 mila è il numero dei richiedenti potenziali: “Sono due mila i pazienti che vengono da altre regioni – afferma il direttore generale Gerolamo Corno -. Mille, invece, quelli che abitano in Lombardia ma fuori dal capoluogo”.
Il centro aprirà soltanto fra un anno. Intanto, dal sito internet http://www.isitutotumori.it/ le imprese interessate al progetto possono scaricare il bando, che scade il 25 novembre 2011. “Occorre un investimento di circa due milioni di euro. E lo daremo in gestione per 17 anni” specifica il direttore.
Sembrerà di stare in un hotel, con la differenza che qui il prezzo richiesto è nettamente inferiore. “Si pagheranno 27,50 euro a testa per notte. Pulizie e biancheria sono incluse nel servizio. C’è un giardino e al piano terra un punto ristoro aperto al pubblico. Poi immaginiamo un’area tisaneria ai piani superiori” spiega Corno. “In questo modo, i pazienti potranno sostenersi reciprocamente ricavandone benessere” conclude.

