Alla vigilia delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, approfondiamo gli esiti della ricerca condotta dallo studio De Amicis Architetti sugli oltre 130 centri sportivi comunali di Milano. Un patrimonio edilizio che se riqualificato e ripensato funzionalmente potrebbe rilanciare aree periferiche.
Fondatore nel 2005 dello studio De Amicis Architetti, l’architetto Giacomo De Amicis guida un team di professionisti che alla pratica progettuale affianca un’intensa attività di ricerca focalizzata, tra gli altri temi, sulla trasformazione della città contemporanea, sul ruolo degli spazi pubblici, sul recupero del patrimonio edilizio esistente. Ai contributi scientifici realizzati in questi anni, dallo scorso ottobre si unisce Deascourse – Issue 01: Metamorfosi urbana dei centri sportivi, volume inaugurale della nuova collana Deascourse. Un’agile pubblicazione che non si limita a scattare l’istantanea, con mappe e dati, degli impianti di proprietà comunale di Milano. Dopo aver evidenziato le criticità, i problemi legati all’obsolescenza e alle carenze infrastrutturali di questi spazi, si riconosce il loro alto potenziale in termini di rigenerazione urbana e si introducono strategie e visioni applicabili anche ad altri contesti.
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Fonte: artribune.com
