Il piano di housing sociale di Regione Lombardia come modello nazionale di intervento sul tema dell’emergenza abitativa che riguarda il ‘ceto medio’, ovvero i lavoratori e le famiglie che non trovano soluzioni praticabili sul mercato privato e nel contempo non hanno le caratteristiche per accedere all’edilizia popolare.
Il programma lombardo, recentemente implementato con 96 milioni di euro, è stato al centro del convegno di Legacoop svoltosi a Roma e intitolato ‘Contributi cooperativi sul Piano Casa’, a cui hanno partecipato l’assessore alla Casa e Housing sociale di Regione Lombardia Paolo Franco, l’assessore omologo dell’Emilia–Romagna Giovanni Paglia, il segretario nazionale Sunia Stefano Chiappelli, il componente Segpp (Commission Stakeholder expert group on public procurement) Commissione Ue Mariangela Di Giandomenico.
“Regione Lombardia – ha affermato l’assessore Franco – sta mettendo in campo una strategia concreta e innovativa per affrontare una delle principali urgenze sociali del nostro tempo. Il nostro piano di housing sociale può essere assunto come riferimento anche a livello nazionale partendo dalla considerazione che l’emergenza abitativa non riguarda più solo le fasce economicamente più fragili, ma coinvolge una platea sempre più ampia di cittadini appartenenti alla cosiddetta classe media, che oggi incontra crescenti difficoltà nel reperire soluzioni sostenibili sul libero mercato. Per questo è necessario un cambio di paradigma, capace di mettere al centro la collaborazione tra pubblico e privato”.
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Fonte: lombardianotizie.online

